Grafene: come cambierà il mondo

Il grafene è il materiale più sottile al mondo, il più trasperente (lascia passare infatti il 97,7% della luce) e il più resistente al mondo, costituito da un solo, singolo strato di atomi di carbonio avente una struttura ordinata bidimensionale costituita esclusivamente da celle esagonali.

Grafene: le proprietà del materiale che cambierà il mondo • Kurama Lab
Struttura del grafene

Questo nanomateriale è stato scoperto nel 2004 da due ricercatori dell’università di Manchester Andre Geim e Konstantin Novoselov i quali, mentre stavano conducendo alcuni esperimenti su un cristallo di grafite (minerale presente sulle matite), sono riusciti grazie a del comune nastro adesivo, a isolare meccanicamente una foglia di grafene. I due fisici ottennero così il premio nobel nel 2010.

Perchè è considerato il materiale del futuro?

Questo minerale risulta essere duecento volte più resistente dell’acciaio, alla pari del diamante, e sei volte più elastico. Inoltre è uno straordinario conduttore elettrico e termico.

Ecco tutte le caratteristiche di questo materiale:

• Estremamente leggero: 1 m^2 pesa solo 0.74 mg

• Alta conducibilità elettrica: gli elettroni nel grafene si muovono come se non avessero massa, a circa 1/300 della velocità della luce.

• Alta conducibilità termica

• materiale più resistente al mondo (duecento volte più resistente dell’acciaio)

• impermeabilità a gas e liquidi

Nuova tecnica per la produzione di nanopiastrine di grafene | CNR ...
Fonte: http://grafene.cnr.it/

Data la sua importanza nello sviluppo di questo nuovo minerale la Commissione Europea ha lanciato nel 2013 il Graphene Flagship Project, una delle iniziative di ricerca europea, con una durata programmata di dieci anni con un budget previsto di cento milioni di euro all’anno. L’Italia è in prima linea in questo settore di ricerca, con la partecipazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto Italiano di Tecnologia,

Perchè non è ancora stato introdotto su larga scala?

Sono emerse alcune problematiche derivate dall’utilizzo di grafene, uno di queste riguarda la sua tossicità, difatti uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Brown University ha dimostrato come il grafene sia in grado di compromettere le funzionalità cellulari degli organismi viventi illustrando inoltre il meccanismo di interazione alla base del problema.

Agnes Kane, responsabile del Department of Pathology and Laboratory Medicine ha però sottolineato quanto risulti difficile valutare il grado di tossicità di un nanomateriale bidimensionale.

Non meno importante per la sua diffusione è la produzione, infatti per ottenere un reticolo di grafene dello spessore di un millimetro sono necessari tre milioni di fogli. Risulta quindi difficile produrlo in grandi quantità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: